Cerchiamo volontari come Laura e Lucia
Da sempre COOPI si avvale del prezioso aiuto di giovani e adulti che offrono volontariamente il loro tempo per supportare le attività dell'Organizzazione, in Italia e all'estero. In particolare, l'ufficio Adozione e Sostegno a distanza ha costantemente necessità di gestire i rapporti con i donatori e tradurre il materiale relativo ai bambini che arriva dai Paesi; in questo caso, le collaborazioni volontarie ci permettono di non gravare eccessivamente sui costi.
Attualmente siamo in cerca di due persone che sostituiscano, dal mese di maggio, Laura e Lucia, due ragazze universitarie che stanno per concludere il loro stage all'interno dell'ufficio Adozione. Ringraziando Laura e Lucia con profonda gratitudine per il fondamentale lavoro svolto, ribadiamo che chi fosse interessato, può inviare una mail a: adozioneadistanza@coopi.org, oppure chiamare allo 02.3085057 int. 217 – 255.
Per comprendere la figura del volontario che stiamo cercando vi lasciamo alle parole di Laura, che raccontano l'esperienza del periodo trascorso con noi.
Cara Laura, perché hai deciso di svolgere il periodo di volontariato con COOPI?
Ho fatto questa scelta anzitutto per compiere uno stage obbligatorio richiesto dal mio corso di studi e, considerato che mi piacerebbe continuare a lavorare nel no-profit dopo la laurea, ho cercato una ONG che mi desse l'opportunità di svolgere un periodo di stage presso i suoi uffici. Tale esperienza mi ha inoltre permesso di raccogliere materiale prezioso per la mia tesi.
Quali mansioni hai occupato?
Il mio stage si è protratto solo per due mesi, quasi a tempo pieno, a causa degli impegni universitari. Per questo non ho potuto svolgere mansioni particolarmente rilevanti, ma si è trattato comunque di attività duttili e certamente stimolanti per comprendere il lavoro e i progetti di un'organizzazione non governativa. Durante il mio periodo di volontariato presso l'ufficio adozione a distanza mi sono occupata di traduzioni riguardanti lettere e documenti, ho catalogato tutte le varie comunicazioni che i donatori hanno inviato ai bambini che hanno adottato, ho effettuato controlli sul database, spedizioni della posta in Italia e all'estero, preparazione del materiale pubblicitario sull'adozione. Devo ammettere che l'attività che mi ha coinvolta di più è stata il telemarketing, in poche parole il mio compito era quello di contattare i vari donatori in ritardo con le quote da versare per l'adozione a distanza. Certo non è stato sempre semplice, è capitato per esempio che alcuni donatori volessero chiudere l'adozione perché sfiduciati da alcuni scandali avvenuti negli ultimi mesi riguardanti altre associazioni. In questi casi ho dovuto, con molta pazienza, far capire alle persone le garanzie offerte da COOPI, in virtù del suo lungo curriculum nel Sud del mondo: oltre 40 anni di esperienza, con 700 progetti realizzati in 50 paesi che hanno assicurato un beneficio diretto a 60 milioni di persone. E poi ancora il fatto che COOPI sia oggi presente in 26 paesi con circa 90 interventi di sviluppo e di emergenza finanziati (e controllati) dall'Unione Europea, dalle agenzie dell'ONU, dal Governo italiano e dagli Enti locali. Più di questo non si può dire.
Cosa ti ha colpito di più delle attività di COOPI?
Sicuramente la passione e la positività con la quale lavorano le persone, sia in Italia che all'estero, nel portare avanti i progetti dell'Associazione. Altra cosa che puoi percepire è l'atmosfera amichevole e collaborativa presente negli uffici, dove le persone sono sempre pronte ad ascoltarti e a darti una mano. Tutti quelli che lavorano in COOPI sono molto rispettosi nei confronti dei volontari e degli stagisti, cosa che a mio parere si verifica ormai raramente in gran parte delle associazioni e delle aziende.
Cosa ti rimarrà di questa esperienza?
Di sicuro mi resterà un bellissimo ricordo, pensando che anche nel mio piccolo sono riuscita ad aggiungere più di un tassello al mosaico di iniziative e progetti nel Sud del mondo di COOPI, e che in qualche modo ho potuto essere il tramite fra i donatori e i beneficiari nei Paesi. Le storie di donne, uomini e bambini con le quali mi sono confrontata mi hanno trasmesso ogni volta speranza e gran voglia di vivere.
Quale messaggio vuoi dare ad altri giovani che stanno pensando di fare volontariato?
Di farlo assolutamente!! Perché è un'esperienza grandiosa che ti riempie il cuore e ti dà grandi soddisfazioni. Non si è trattato di un semplice stage, tornare a casa alla sera ed essere consapevoli di aver fatto qualcosa per ridurre le distanze fra Nord e Sud del mondo è stato molto gratificante. Questa associazione mi ha insegnato che se sono più persone a sognare un mondo libero da povertà e ingiustizie sociali, i sogni possono diventare realtà.
25 aprile 2007
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Nel Sud del mondo 150 milioni di bambini soffrono di malnutrizione, 6000 ogni giorno contraggono l'HIV/AIDS, oltre 120 milioni non possono andare a scuola e migliaia sono vittime di sfruttamento o violenze. Questa situazione può cambiare, attraverso l'impegno di ciascuno di noi.
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COOPI ha partecipato alla trasmissione di Raffaella Carrà
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