L'Hogar San Camilo va in vacanza
Per i bambini peruviani le grandi vacanze estive sono nel mese di gennaio e di febbraio, la stagione più calda, in cui l'anno scolastico termina e la scuola chiude.
Anche quest'anno, come è tradizione da 6 anni, l'Hogar San Camillo ha offerto a ciascun ospite una vacanza di un mese:un'iniziativa che rientra nell'obiettivo di tutelare i diritti fondamentali dei bambini, tra cui quello al gioco e al tempo libero che hanno un ruolo decisivo nello sviluppo e nella crescita dei bambini.
Per i bambini dell'Hogar San Camilo, sieropositivi o figli di genitori colpite dal virus HIV/AIDS, la vacanza è soprattutto un periodo di svago e distrazione rispetto alla pesante situazione che quotidianamente vivono.
Le mete delle vacanze dei bambini sono state Arequipa e Puerto Supe.
Arequipa è un'importante città storica di epoca coloniale, circondata da siti archeologici. I 59 bambini che hanno partecipato alla vacanza ad Arequipa sono stati ospiti dell' "Hogar de Ninos", una struttura affittata appositamente dall'Hogar San Camilo. Hanno visitato i diversi musei e punti di interesse della zona e, nel corso della terza settimana, hanno trascorso 5 giorni a Camanà, città costiera a 3 ore da Arequipa dove i bambini hanno goduto del mare e delle lunghe spiagge.
Puerto Supe è una località balneare, distante 4 ore da Lima e vicina a due importanti siti archeologici. Durante la vacanza i bambini hanno partecipato a laboratori incentrati sul tema marino: hanno realizzato oggetti in plastilina ispirandosi agli animali del mare, braccialetti e caviglieri con conchiglie; sono stati organizzati giochi di gruppo e spettacoli di musica, teatro e danza.
Tutto ciò ha contribuito a consolidare le capacità creative di ogni bambino, a insegnare lo spirito di squadra e la condivisione degli obiettivi nonché a rafforzare l'autostima.
"Gli effetti delle vacanze sui bambini sono stati molto evidenti", raccontano gli operatori di COOPI in Peru'. "I bambini sono tornati più forti, sia dal punto di vista psicologico e attitudinale sia da quello fisico, come hanno potuto evidenziare anche i test antropometrici effettuati al loro ritorno".
4 maggio 2009


