Dal Perù, la storia di una Colomba


bimbi e mamme dell'Hogar COOPI - Cooperazione Internazionale collabora in Perù, e in particolare a Lima, con alcune "Casa Hogar". Le "Casa Hogar" sono strutture di accoglienza che offrono un sostegno integrale ai bambini di strada o in stato di abbandono, favorendo il reinserimento nella propria famiglia - laddove possibile - o fornendo ai ragazzi i mezzi per condurre una vita indipendente e dignitosa, una volta raggiunta la maggior età.
Grazie al progetto di adozione a distanza COOPI garantisce un aiuto concreto ai bambini accolti o sostenuti dalle Casa Hogar, soprattutto per quanto riguarda la risposta alle necessità quotidiane (pasti, vestiti, igiene personale) e l'educazione scolastica (sostegno allo studio e nei compiti).

Tra questi Urpi è una bambina peruviana ospite dell'Hogar San Camilo, uno dei pochi bambini ancora in attesa di trovare un sostenitore a distanza. Di seguito riportiamo la sua breve storia, raccontata dagli operatori sociali di Lima.

Urpi (nome che in quechua significa "Colomba") è una bambina peruviana nata a Lima 13 anni fa. Frequenta la scuola, è tendenzialmente estroversa con gli amici e, come tutti gli adolescenti, coltiva sogni e immagina il proprio futuro, nonostante sia sieropositiva dall'età di 6 anni.

Purtroppo la realtà di Urpi e di altri adolescenti sieropositivi che, come lei, sono ospiti dell'Hogar San Camilo di Lima, è molto delicata: nel crescere infatti, devono convivere con la propria malattia, e affrontare tutti i problemi derivanti dalle difficili vicende familiari che hanno vissuto, segnate da traumi e abbandoni.

Anche dopo l'età dello svezzamento, la madre allattò Urpi per molto tempo, e probabilmente è così che la bimba contrasse il virus. Urpi sa inoltre di essere sieropositiva, poichè vide morire la propria madre di AIDS. Uno degli obiettivi dei programmi dell'Hogar San Camilo, consiste nel parlare con i bambini della loro malattia, per cercare di comprenderla e affrontarla nel migliore dei modi. Tuttavia accanto ai problemi di salute, bambini e operatori lottano insieme per superare gli episodi negativi vissuti dai bimbi in passato, e in parte anche oggi.
Nel caso di Urpi, quando si trova a parlare di sua madre, ricorda una persona aggressiva e violenta che frequentemente le alzava le mani, e la incolpava di essere venuta al mondo. La madre d'altronde era molto giovane, e non ancora pronta a crescere una bambina, non potendo contare nè sull'aiuto della sua famiglia d'origine, lontana, nè su sufficienti risorse economiche. Oggi Urpi è divisa fra l'amore per la madre che non c'è più, e la rabbia per una madre che comunque non l'ha fatta sentire amata, e passa attraverso stati di collera e smarrimento nello sforzo di trovare una risposta a questi sentimenti contrastanti.

Attualmente la bimba vive nella stessa casa in cui viveva con la mamma, in un quartiere degradato di Lima; il tetto è in lamiera e il bagno, all'aperto, ha un'asse di legno come porta, ed è privo di acqua e tubo di scarico. Urpi divide la stanza da letto con la nonna e tre zii; in un'altra stanza invece, dormono un'altra zia con sua figlia, e uno zio alcolista, spesso causa di problemi e litigi all'interno della casa. Tutti i componenti della famiglia hanno lavori precari, alcuni contribuiscono quotidianamente alla spesa per i pasti, altri invece si fanno carico delle spese mensili di luce e acqua.

Il papà di Urpi vive vicino alla casa della figlia, ma l'ha sempre trascurata. Urpi ha provato a cercarlo diverse volte ma il padre è sempre rimasto sordo a ogni sua richesta, sia di tipo economico che affettivo. La nuova moglie del padre, venuta a conoscenza della sieropositività di Urpi (fino a quel momento solo la famiglia della madre conosceva la verità), ha fatto in modo che il padre si allontanasse ancor di più dalla figlia. Per affrontare la situazione, la nonna ha avviato una causa per ottenere un sussidio di mantenimento per la nipote.

Nell'ultimo anno scolastico Urpi è stata bocciata, ora fatica a tornare a scuola, e il suo rendimento scolastico è peggiorato molto nell'ultimo periodo. Ma rimane una ragazzina molto sveglia e intelligente, che continua a coltivare i sogni: il suo desiderio è studiare legge per poter aiutare tutti i bambini maltrattati.


Per saperne di più sui progetti di sostegno nelle Case Hogar, visita la pagina delle Adozioni in Perù.

29 maggio 2007