UGANDA
KKCC - Kampala
L'Organizzazione non Governativa locale KKCC "Kamwokya Christian Caring Community" si occupa dei bambini e dei ragazzi più vulnerabili che vivono nello "slum" (un agglomerato di misere baracche) e che non possono frequentare la scuola pubblica. Questo accade perché troppo grandi per la classe che dovrebbero frequentare o perché impossibilitati a sostenere le spese scolastiche.
I bambini e ragazzi beneficiari del progetto sono per lo più bambini orfani (soprattutto a causa dell'HIV/AIDS) che diventano "capofamiglia" e devono occuparsi dei fratelli minori o che vivono in una famiglia adottiva e bambini le cui madri si occupano di altri bambini orfani oltre ai propri.
In particolare, il sostegno prevede la fornitura del materiale scolastico e un'assistenza alla famiglia per migliorare le condizioni generali del nucleo familiare e agevolare la frequenza scolastica dei bambini e dei ragazzi.
Presto sarà possibile adottare a distanza 71 di questi bambini.
Tutti i bambini sono già stati adottati nei seguenti progetti:
NebbiIl progetto sostiene i bambini disabili, orfani o provenienti da famiglie povere e vulnerabili.
In partenariato con la CARITAS, garantiamo il sostegno per le spese medico-sanitarie, la fornitura di protesi in caso di bisogno, l'acquisto di materiale scolastico, il pagamento delle tasse scolastiche d'iscrizione e l'acquisto di uniformi, scarpe e vestiti.
Orfanotrofio Padri Jamaicani. DisabiliLa struttura si occupa di bambini orfani, la maggior parte sono disabili, garantendo loro l'accesso ai servizi di riabilitazione (medicine, fisioterapia ecc.) e, se possibile, protesi e carrozzelle.
Centro di PaderIl centro accoglie bambini ex soldato e ragazze madri garantendo cure mediche, cibo, supporto psicologico, attività ricreative, di alfabetizzazione ed educazione sanitaria. Assistenti sociali si occupano della ricerca delle famiglie di origine dei bambini ex soldato e dell'eventuale loro ricongiungimento.
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La situazione nel paese
Da più di vent'anni l'Uganda è sconvolta da una sanguinosa guerra civile. A migliaia i bambini vengono rapiti dai villaggi e arruolati a forza tra le file della guerriglia; le ragazze, assegnate ai comandanti ribelli come spose-schiave, subiscono continue violenze sessuali e spesso restano incinte. Chi riesce a fuggire deve affrontare un reinserimento difficile a causa dei traumi subiti e del rifiuto della comunità di origine; molti vivono nei campi di sfollati, in condizioni igienico-sanitarie e psicologiche estremamente critiche.
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COOPI ha partecipato alla trasmissione di Raffaella Carrà
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