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ADOZIONE A DISTANZA: UNA SCELTA EDUCATIVA


Desidero attivare una adozione a distanza: ho una bambina di 5 anni e credo che possa essere una scelta molto educativa”.
Molti genitori hanno trovato nell’adozione a distanza una modalità “diversa” per insegnare ai propri figli l’esistenza di realtà lontane e, soprattutto, i valori della solidarietà.
L’adozione a distanza, infatti, oltre al principale obiettivo di rispondere ai bisogni più urgenti di un bambino in difficoltà nei paesi del Sud del mondo, può essere anche uno strumento molto efficace per l’educazione dei più piccoli.
Avere un “fratellino” in paesi come Uganda, Peru’ o Sierra Leone insegna che nei paesi del Sud del mondo esistano condizioni di vita diverse, in cui molte cose da noi scontate (il cibo, l’acqua, le cure mediche, la scuola) sono addirittura dei privilegi.
Attivando un’adozione a distanza si costruisce un legame con un bambino del Sud del mondo; si ricevono informazioni periodiche sulla sua vita, sulla comunità in cui vive. E’ proprio attraverso questi aggiornamenti che i fratellini nel Nord del mondo possono imparare molto e iniziare fin da piccoli ad avvicinarsi alla solidarietà e a nutrire un profondo senso di responsabilità.

L'adozione a distanza è proposto alle proprie classi anche dalle maestre e dagli insegnanti di scuole elementari o medie. Offre infatti uno spunto per approfondimenti sulla realtà del paese in cui vive il bambino adottato e per affrontare argomenti difficili quali la realtà dei bambini soldato, dei bambini lavoratori o dei bambini privati della loro infanzia.

L’adozione a distanza è un gesto d’amore verso i bambini più poveri nel Sud del mondo ma anche verso i nostri bambini.


Attiva subito la tua adozione a distanza oppure chiedi maggiori informazioni

















Nel Sud del mondo 150 milioni di bambini soffrono di malnutrizione, 6000 ogni giorno contraggono l'HIV/AIDS, oltre 120 milioni non possono andare a scuola e migliaia sono vittime di sfruttamento o violenze.
Questa situazione può cambiare, attraverso l'impegno di ciascuno di noi.



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Dal 25 marzo COOPI partecipa alla trasmissione di Raffaella Carrà