Il SaD fa crescere anche i nostri bambini


Il sostegno a distanza è uno strumento fondamentale per garantire ai bambini del Sud del mondo i loro diritti fondamentali: cibo, acqua, salute e istruzione.
Visto da un altro punto di vista è anche un mezzo prezioso per trasmettere ai nostri bambini l'esistenza di altre realtà, così lontane, così vicine.

E' con questa intenzione che la signora Nerina (nella foto) nel mese di giugno 2006 ha scelto di sostenere a distanza un bambino in Uganda coinvolgendo anche la nipote Elena di 13 anni (nella foto). Le abbiamo rivolto qualche domanda, perché siamo stati colpiti dal suo entusiasmo e dal significato che ha attribuito a questa scelta.

Come è nata l'idea di sostenere un bambino a distanza?
Ho deciso di sostenere un bambino a distanza in occasione della trasmissione Amore, durante la quale Raffaella Carrà spiegava l'importanza di aiutare i bambini che vivono in estrema difficoltà nei paesi del Sud del mondo. Ho subito espresso il mio interesse e qualche giorno dopo sono stata chiamata da COOPI e ho iniziato con loro questa esperienza: mi hanno mandato le informazioni e la fotografia di Madina, che oggi ha 9 anni. La piccola è orfana di padre ed è nata albina, motivo per lei di vergogna e insicurezza ma anche di problemi di salute dovuti ai forti eritemi solari ai quali è soggetta.

Come mai la scelta di coinvolgere sua nipote?
Ho avuto quest'idea perché da tempo riflettevo su come ormai i bambini di oggi hanno tutto senza rendersene nemmeno conto, senza essere piu' capaci di riconoscere ciò che è superfluo e ciò che è necessario. La mia intenzione era far conoscere ad Elena altre realtà, molto diverse dalla sua e da quella dei suoi amici perché imparasse a valorizzare ciò che ha e anche ad accontentarsi.

Come ha reagito Elena?
Elena mi ha davvero sorpresa perché ha preso a cuore questa iniziativa. Paghiamo la quota insieme: lei mette i suoi risparmi e io la parte restante; poiché conosce un po' l'inglese, ha scritto a Madina diverse lettere e la sente molto vicina; si figuri che spesso, quando le amiche vengono a trovarla, Elena fa vedere loro il dvd che ci avete mandato con le immagini dei vostri progetti.
Io la incoraggio, insieme abbiamo deciso di seguire Madina almeno fino ai suoi 18 anni. Io di anni ormai ne ho 70 ma con Elena sono certa che se non riesco io ci sarà qualcun altro a proseguire l'impegno preso nei confronti di Madina.


Si può dire quindi che ha raggiunto il suo obiettivo!
Direi proprio di sì. Io sono felice non solo di poter dare un aiuto a una bambina che ne ha bisogno seguendone i risultati ma anche di aver avuto l'occasione di trasmettere a Elena l'esistenza di culture diverse tramite la "conoscenza" di una bambina sua coetanea che ha uno stile di vita, difficoltà e aspirazioni diverse. Tra l'altro sono molto contenta del rapporto che si è instaurato con voi di COOPI, ve lo devo proprio dire! Spesso la gente non vuole intraprendere esperienze come il sostegno a distanza perché non si fida, dubita sull'utilizzo delle donazioni perché perde i contatti con l'associazione ...con voi c'è un continuo scambio e ne sono felice.


Nerina ed Elena stanno pensando anche a un viaggio in Uganda per conoscere Madina e il progetto che COOPI sta realizzando in favore suo e dei bambini della sua comunità.
Saremo felici di accogliere nonna e nipote, non appena lo vorranno.

Segui anche tu l'esempio di Nerina, sostieni a distanza con il tuo bambino, figlio o nipote.


8 ottobre 2008