Regali collettivi per i bambini
COOPI ha deciso, in linea con la sua filosofia di intervento, di evitare regali personali per i bambini adottati a distanza.
In contesti poveri e delicati quali i paesi del Sud del mondo, dove le risorse sono limitate e per tale motivo razionate e messe a disposizione di tutti, il regalo personale può creare tensioni all'interno di un gruppo di bambini, e difficoltà per educatori e operatori che li seguono.
Oggi due dei principali fattori che impediscono ai popoli di godere pienamente dei loro diritti fondamentali sono la povertà e la discriminazione. Scegliere una modalità di contributo che abbia un effetto positivo su tutti i bambini del villaggio o della struttura in cui sono accolti permette di portare un benessere collettivo, sotto forma di vestiti e materiali didattici, e soprattutto di non discriminare un bambino a favore di un altro. Ciò rientra fra le priorità di COOPI.
Per questo chiediamo ai nostri sostenitori a distanza di effettuare una donazione extra, o definire insieme alla Sede COOPI di Milano una quota in denaro che sarà impiegata per acquistare materiale per tutti i bambini del centro o della struttura che ospita il bambino del donatore.
Ringraziamo quindi tutti i donatori che hanno compreso la nostra richiesta e hanno deciso di inviarci una donazione. A loro sarà inviata una comunicazione specifica con l'indicazione dell'impiego del loro "regalo".
Intanto elenchiamo le modalità con cui i progetti nei vari paesi destineranno le somme ricevute, trasformandole in "regali collettivi":
Perù: acquisto di pennarelli, matite, e cancelleria per tutti i bambini.
Rep. Centrafricana: acquisto di vestiti. Con una spesa di 4 euro a vestito, potremo vestire tutti i bambini dei Centri.
Senegal: per il progetto del centro disabili a Dakar si acquisteranno protesi necessarie ai bambini. Per gli altri centri si acquisteranno pastelli, colori, e cancelleria.
Siamo in attesa di ricevere indicazioni da parte dei progetti in Uganda, Etiopia e Sierra Leone.
25 aprile 2007
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Nel Sud del mondo 150 milioni di bambini soffrono di malnutrizione, 6000 ogni giorno contraggono l'HIV/AIDS, oltre 120 milioni non possono andare a scuola e migliaia sono vittime di sfruttamento o violenze. Questa situazione può cambiare, attraverso l'impegno di ciascuno di noi.
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COOPI ha partecipato alla trasmissione di Raffaella Carrà
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