R.C.A, adotta un bimbo della "scuola del soldato"
La scuola del villaggio di Bouchia assicura l'insegnamento primario per tutti i bambini del villaggio e dei dintorni. E' situata in piena foresta, nella regione della Lobaye e in particolare nella sotto prefettura di M'baiki, e dista circa due ore e mezza di fuoristrada da Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, lungo una pista in terra battuta che termina nel comune di Mbata.
Il nucleo più antico della scuola risale al 1939, quando un soldato locale di ritorno dalla Francia la fece costruire, dopo aver sperimentato in Europa il valore dello studio per i bambini. Il "soldato-benefattore" è tutt'ora ricordato dalla popolazione del luogo, e la sua tomba si trova vicino alla scuola. Quest'ala più antica è però in disuso e si attendono aiuti per restaurarla.
Nel nucleo più moderno, in classi molto numerose, gli alunni trovano sistemazione in banchi di legno che ospitano fino a sei bambini, serrati gli uni con gli altri. A scuola si va a turni, perché non vi è abbastanza spazio per tutti; le aule per ospitare tutti i bambini ci sarebbero anche, ma la maggior parte sono inagibili, per cui si va a far lezione solo in quelle dove c'è un certo standard di sicurezza.
L'intervento di COOPI nel villaggio di Bouchia ha come scopo principale la promozione del diritto all'istruzione di tutti i bambini in età scolare, in particolare sostenendo le categorie più deboli, vulnerabili o svantaggiate e a rischio d'abbandono scolastico.
Spiega Alessandro Ponti, coordinatore dei Progetti di Sostegno a Distanza di COOPI: "Non è raro vedere nelle classi solo pochi bambini con dei libri o quaderni, perché le famiglie comprano una lavagnetta e del gesso e i figli scrivono e cancellano senza poter serbare un ricordo scritto di quanto appreso. Spesso se i fratelli frequentano la scuola con turni differenti, si passano l'un l'altro la stessa lavagnetta.
Capita inoltre che i genitori non abbiano denaro sufficiente per pagare le tasse scolastiche, per cui i bambini sono costretti a lasciare la scuola, magari a metà anno scolastico. Oppure, per far fronte ai bisogni della famiglia, alcuni bambini sono costretti ad abbandonare il ciclo di studi per andare a lavorare nei campi. Il tasso d'abbandono scolastico è piuttosto alto, soprattutto per i bambini più grandi."
Per tali motivi, COOPI ha deciso di sostenere ciascuno di questi bambini mediante l'adozione a distanza, oltre a proseguire nel miglioramento della situazione generale della struttura scolastica e delle infrastrutture (es. riabilitazione di aule, fornitura di banchi, sedie, lavagne, materiale di consumo, ecc...).
L'istruzione è vista da COOPI come un'opportunità offerta a questi bambini per costruirsi un futuro migliore, secondo lo slogan: "Più istruzione = meno povertà".
25 luglio 2007
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Nel Sud del mondo 150 milioni di bambini soffrono di malnutrizione, 6000 ogni giorno contraggono l'HIV/AIDS, oltre 120 milioni non possono andare a scuola e migliaia sono vittime di sfruttamento o violenze. Questa situazione può cambiare, attraverso l'impegno di ciascuno di noi.
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COOPI ha partecipato alla trasmissione di Raffaella Carrà
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