PRINCIPI E VALORI DEL SOSTEGNO A DISTANZA Il Forum permanente del sostegno a distanza ha ribadito il significato del sostegno a distanza durante l'ultima conferenza di novembre
Il 13 novembre a Genova si è tenuta la Conferenza Nazionale sul Sostegno a distanza: Informazione e Solidarietà, organizzato dal Forum permanente per il Sostegno a distanza di cui COOPI fa parte. Durante il Convegno, a cui sono intervenute diverse personalità istituzionali e del mondo della comunicazione, è stato ribadito il significato di questa forma di aiuto che non è assistenzialismo ma un modo concreto ed efficace di fare cooperazione internazionale. Ciò vuol dire che con il sostegno a distanza si permette al bambino di crescere nella sua famiglia e di vivere nella sua terra, nella sua cultura, tra la sua gente. Ma soprattutto si possono realizzare interventi efficaci che migliorano la vita e il futuro non solo del bambino ma di tutta la comunità in cui vive.
Il sostenitore ne può seguire la crescita, può andarlo a trovare, ma non deve cercare di trasferire al bambino la propria cultura né deve pretendere di relazionarsi a lui secondo i propri bisogni. Il sostenitore deve cercare di calarsi nell'ambiente del bambino. Uno degli impegni delle Associazioni che propongono questa forma di sostegno, infatti, è quello di educare il sostenitore alla consapevolezza dei disagi e della povertà in cui versano i beneficiari ed allo stesso tempo dell'importanza e dell'efficacia di un aiuto costante nel tempo.
Certamente, il SAD è una forma di donazione che richiede fiducia da parte del donatore, e l'associazione deve operarsi per essere trasparente e comunicare come viene utilizzato il contributo e quali sono gli effetti sul beneficiario. Per dare garanzie ai donatori, Il Forum permanente per il Sostegno a distanza ha realizzato la Carta dei principi e dei Criteri di qualità a cui le Associazioni aderenti, tra cui COOPI, devono attenersi.
Al convegno è intervenuto il Ministro per la famiglia Rosy Bindi, che ha affermato che l'adozione internazionale, dal punto di vista della Cooperazione Internazionale, è l'ultima soluzione a cui far ricorso per aiutare un bambino. Un bambino Africano sta meglio in Africa, nella sua terra, con la sua famiglia. E questo è ciò che il sostegno a distanza realizza.
Concludiamo dicendo che il sostegno a distanza è un'assunzione di responsabilità come cittadini del mondo. In Italia oggi queste persone sono ben 2 milioni e mezzo.
Novembre 2006
|
|
Nel Sud del mondo 150 milioni di bambini soffrono di malnutrizione, 6000 ogni giorno contraggono l'HIV/AIDS, oltre 120 milioni non possono andare a scuola e migliaia sono vittime di sfruttamento o violenze. Questa situazione può cambiare, attraverso l'impegno di ciascuno di noi.
|

Dal 25 marzo COOPI partecipa alla trasmissione di Raffaella Carrà
|