Pietra De Blasi, scrittrice per la Sierra Leone
Pietra De Blasi è un'insegnante di Scuola media di origine siciliana, con la passione per la scrittura. Alcuni anni fa perse suo padre, al quale ha voluto dedicare due libri, per lasciare in eredità anche ad altri le sue esperienze e i suoi valori.
Il primo libro di Pietra è Scorze di patate, in cui racconta la drammatica esperienza del padre Giuseppe e di suo Zio Andrea, deportati in Germania nel distretto di Amburgo chiamato "XB" (decimo B), durante la Seconda Guerra Mondiale. Fortunatamente sia il padre che lo zio riuscirono a tornare a casa salvi.
Rio Nuccio invece è una favola fanciullesca, narrata dalla nonna di Pietra e dedicata sia ai giovani che agli adulti. "In questo libro" spiega Pietra, "ho scelto di condividere i valori di mio padre, basati sulla semplicità e sull'amore per le piccole cose quotidiane".
Con la stessa semplicità ma con un grande gesto, Pietra ha voluto dare un valore aggiunto al suo lavoro, devolvendo il ricavato del libro - diffuso in diversi punti della Sicilia e a Novara, e in occasione delle presentazioni dell'autrice – a sostegno dei bambini più vulnerabili, come quelli che hanno vissuto la terribile esperienza della guerra civile in Sierra Leone. Ed ecco che ritorna la semplicità: "Con la mia scelta intendo comunicare un netto "no" alle guerre, come quella che ha falcidiato la Sierra Leone sino al 2001, creando migliaia di bambini soldato; e un "si" forte invece, per la pace", dice Pietra.
Ha voluto insomma fare qualcosa di buono, ricordando suo padre. Una decisione che sicuramente avrebbe fatto piacere anche a Lui.
Con il ricavato dei libri Pietra ha potuto finalizzare il suo aiuto per alcuni anni a un bimbo della Sierra Leone, che risiede a Koidu, sostenuto da un progetto di Adozione a distanza di COOPI nel Paese.
Un grazie speciale a Pietra.
25 luglio 2007
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Nel Sud del mondo 150 milioni di bambini soffrono di malnutrizione, 6000 ogni giorno contraggono l'HIV/AIDS, oltre 120 milioni non possono andare a scuola e migliaia sono vittime di sfruttamento o violenze. Questa situazione può cambiare, attraverso l'impegno di ciascuno di noi.
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