In Sierra Leone 24 bambini in attesa di sostegno



orfanotrofioVivono all'orfanotrofio di Grafton, dormono in due piccole stanze e in scarse condizioni igieniche.
Molti di loro sono poliomielitici, alcuni sono muti, altri soffrono di epilessia o di ritardi mentali.
Sono stati abbandonati dalle loro famiglie, in molti casi proprio per i loro problemi.

Hanno bisogno di un aiuto urgente, per questo COOPI ha deciso di avviare le sue attività a sostegno dell'orfanotrofio e di promuovere il sostegno a distanza di questi bambini.

"In Sierra Leone -spiega Elisabetta Dozio, responsabile di COOPI per i progetti di sostegno a distanza- avere un figlio disabile costituisce un problema non solo economico ma anche sociale.
La società, infatti, non prevede alcun tipo di assistenza per i disabili e la comunità li esclude. Di conseguenza la famiglia, priva dei mezzi per affrontare le cure necessarie, spesso li abbandona.
E' per questo motivo che il sostegno a distanza risulta prezioso. Permette, infatti, ai bambini di andare a scuola e costruirsi un futuro migliore e di ricevere cure adeguate nella speranza di ridurre la loro disabilità. Uno dei nostri obiettivi è anche quello di ristrutturare lo stabile in cui vivono i bambini, per offrire loro spazi più accoglienti e in buone condizioni igieniche. Inoltre, il sostegno a distanza ci permetterà di organizzare maggiori attività ricreative per stimolare i bambini e garantire il loro diritto al gioco e tempo libero."

bimbi in orfanotrofioSe puoi, scegli di
sostenere uno di questi bambini a distanza
.
Ti invieremo subito le
informazioni e la fotografia del bambino che sosterrai
e che seguirai personalmente
attraverso i nostri aggiornamenti e informazioni semestrali.


8 settembre 2009