Haiti

Popolazione:

8.528.000

Reddito medio:

1400€ anno

Speranza di vita:

61 anni

Haiti, situata nel Mar dei Caraibi, è il paese più povero delle Americhe.

COOPI è presente nel paese dal gennaio 2010, quandol'isola è stata colpita da un disastroso terremoto che ha prodotto una situazione di estrema emergenza, disordini e povertà
Siamo intervenuti subito per portare i primi soccorsi con la ONG RAPID LA, successivamente abbiamo avviato progetti nei campi profughi per insegnare alla popolazione a costruire rifugi temporanei e per portare acqua potabile alla comunità

Fin dall'inizio ci siamo attivati per avviare un progetto di sostegno a distanza, essendo i bambini tra le principali vittime di calamità come quella che ha colpito Haiti.
A luglio 2010 abbiamo avviato un progetto in collaborazione con le suore dell'ordine di St Paul, nel quartiere Cité aux Cayes, volto principalmente a garantire l'istruzione ai bambini.

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Progetti in corso

Istruzione per i bambini di Haiti

Il progetto si svolge a Cité aux Cayes, uno dei quartieri più poveri di Port-a-Prince, la capitale devastata dal terremoto del 13 gennaio 2010.
L'obiettivo è garantire l'istruzione ai bambini che frequentano la Scuola St. Paul gestita dalle suore.
La scuola ospita 400 bambini dai 3 ai 14 anni e comprende quindi l'asilo, le elementari e le medie.
Si tratta di una scuola privata, come il 90% delle scuole ad Haiti. Non è quindi riconosciuta dalla Stato ma è sufficiente che i bambini superino un esame finale sostenuto in strutture pubbliche perché siano ammessi alle superiori. Le lezioni si tengono dalle 8.30 alle 13.
Scuola sotto i tendoniLa scuola è stata completamente distrutta dal terremoto e, negli ultimi mesi, i bambini hanno seguito le lezioni sotto dei grandi tendoni, dotati di banchi e sedie, divisi per classe. E' in programma la ristrutturazione dell'edificio o l'individuazione di una nuova struttura affinché i bambini possano tornare a seguire le lezioni in vere e proprie classi.
Il sostegno a distanza garantisce ai bambini più vulnerabili (le cui famigile hanno maggiormente sofferto le conseguenze del terremoto) la possibilità di continuare ad andare a scuola.
E' inoltre previsto di affiancare agli studi delle attività psico-sociali, per aiutare i bambini a superare i traumi dell'esperienza vissuta e di garantire un supporto medico quando necessario.

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