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Finalmente è Natale anche alla scuola Espérance


Di Maria Torelli, coordinatrice dei progetti COOPI in Senegal.


5 marzo 2008, alla scuola Espérance tutti si preparano per la consegna ufficiale dei doni acquistati con le donazioni ricevute per i regali di Natale.
Con i genitori dei bambini si è convenuto di acquistare dei tavoli e delle panche per la Moyenne e la Grande Section dell'asilo, in modo che i bambini più grandi possano disegnare e imparare a scrivere sui banchi anziché sulle stuoie e così cominciare ad abituarsi alla scuola elementare.

I tavoli e le panche sono stati costruiti da un falegname e da un artigiano che si occupa della lavorazione del ferro e, a causa dei classici contrattempi africani, hanno potuto essere ultimati solo alla fine di febbraio: ma i bambini dell'asilo attendono comunque con gioia di ricevere questo regalo, anche se ormai è più un uovo di Pasqua che un dono di Natale (o di Tabaski per i bimbi musulmani)!

Tutti i tavoli vengono riuniti nella corte antistante le classi dell'asilo e i bambini si siedono compostamente sulle panche che per alcuni sono ancora troppo alte per arrivare a toccare terra con i piedi. Anche i genitori sono invitati e presto comincia la cerimonia con canti, battiti di mani e recite di poesie, tutti accompagnati da grandi sorrisi, a volte un po' buffi perché qualche bambino sta cominciando a cambiare i denti da latte. Poi si passa ai ringraziamenti di Espérance e della mamma rappresentante dei genitori che sottolineano il loro desiderio che il loro grazie e la loro gioia vengano trasmessi ai padrini e alle madrine che hanno reso possibile tutto questo. Infine è il momento della merenda a base di biscotti, di bissap (succo di fiori di ibisco e menta) e di buyy (succo di baobab e latte) che viene preparata e distribuita sui nuovi tavoli completando in tal modo la cerimonia.

Mme Espérance Oudang è riuscita a creare dal nulla un centro educativo in un quartiere della cittadina di Ziguinchor in Casamance, il Nema II, dove l'estrema povertà è gravemente diffusa. E' infatti popolato da rifugiati sfuggiti alla guerra in Guinea Bissau e sfollati interni che hanno raggiunto il capoluogo della regione durante gli scontri tra ribelli indipendentisti ed esercito degli scorsi anni E' proprio con il contributo di tutti i padrini e le madrine dei bambini, che la scuola fondata da M.me Espérance ha potuto essere ingrandita e meglio equipaggiata, anche se tuttora si tratta di una struttura assolutamente basilare.

"I miei genitori erano entrambi insegnanti", racconta Espérance, "e naturalmente desideravano che i loro figli seguissero il loro percorso. Io però ho voluto fare di testa mia e ho studiato per diventare segretaria: dopo qualche anno tuttavia ho capito che dovevo fare qualcosa per tutti i bambini del quartiere che non avrebbero altrimenti avuto la possibilità di studiare e quindi di cambiare vita ed è per questo che ho fatto di tutto per creare un asilo e una scuola. E adesso che sono direttrice della struttura di Notre Dame de l'Espérance è un po' come se il desiderio dei miei genitori si fosse realizzato ed anche più in grande di quanto loro avessero potuto pensare".



28 marzo 2008


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