Dai Comuni italiani un sostegno prezioso ai bambini
Il 16 e 17 febbraio scorsi si è tenuto a Torino l'VIII Forum Nazionale del Sostegno a Distanza (SaD) a cui hanno partecipato Associazioni e gli esponenti del Forum Nazionale del SaD e gli enti locali aderenti al Coordinamento nazionale Enti Locali per il Sostegno a distanza (ELSAD). Il Convegno è stato organizzato con il supporto della Provincia e del Comune di Torino e del Segretariato Sociale Rai, da tempo impegnato a promuovere il progetto, a partire dalla trasmissione Amore di Raffaella Carrà, intervenuta in chiusura dei lavori.
Il Forum SaD ha lanciato una nuova sfida, ovvero creare un network globale per il SaD, che veda coinvolti enti, media, operatori sul campo, sostenitori, scuole e associazioni. Il Forum SAD ha lanciato inoltre l'idea di avviare la costituzione di un'Anagrafe Nazionale del SaD, quale strumento di informazione, trasparenza e comunicazione sul Sostegno a Distanza, a tutela e a disposizione dell'opinione pubblica. Alla crescente richiesta di tutela espressa dai donatori, le organizzazioni rispondono con la volontà di dotarsi di strumenti di auto regolamentazione che tutelino i donatori dal punto di vista della rendicontazione e della qualità ed efficacia degli interventi. Per questo motivo, al convegno ha partecipato anche l'IID – Istituto Italiano della Donazione, come consulente nell'individuazione degli strumenti più idonei che si aggiungeranno alla Carta dei principi e la Carta dei criteri di Qualità.
Con il convegno si è affermata l'idea che il SaD è un valido strumento della cooperazione allo sviluppo in grado di promuovere cambiamenti significativi nella vita delle popolazioni del Sud del mondo.
Nel corso del convengo è emerso che il SaD rappresenta:
- uno strumento efficace per far valere e applicare i diritti dei bambini del Sud del Mondo
- l'espressione di una cittadinanza attiva, anche nei confronti dei governi dei Paesi del Sud del mondo
- un nuovo strumento che deve entrare nei tavoli di discussione dei rapporti bilaterali tra paesi, a pari livello delle discussioni sulle politiche delle "migrazioni"
- una modalità di intervento efficace che permette ai bambini di crescere nei loro paesi d'origine
- la decisione di molte famiglie di operare una scelta di vita non consumistica, di reciprocità (una relazione biunivoca tra sostenitore e sostenuto), un desiderio di arricchimento nell'esperienza, un voler conoscere e farsi conoscere, un processo di crescita
Altro punto focale del Convegno è stato il ruolo degli enti locali nella diffusione del SaD. Nel 2005 si è costituito il Coordinamento Nazionale ELSAD - enti locali per il sostengo a distanza, che riunisce le Province e i Comuni Italiani impegnati a promuovere il Sostegno a distanza, come strumento di solidarietà, di riequilibrio delle ingiustizie sociali, di educazione allo sviluppo, di impegno personale di ogni cittadino alla Cooperazione internazionale.
In tal senso portiamo l'esempio di Laglio, un piccolo Comune del Lago di Como. Nel 2006 ha deciso di adottare a distanza con COOPI 3 bambini della Sierra Leone. Per spiegare le motivazioni che hanno portato il Comune a deliberare questo tipo di intervento solidaristico, abbiamo intervistato il Sindaco, il Dottor Giuseppe Mantero.
"Il Comune di Laglio conta 900 abitanti. Con i Consiglieri, abbiamo deciso di trasmettere un messaggio positivo ai nostri concittadini: aiutare altri "cittadini del mondo".
Volevamo utilizzare una parte delle risorse che annualmente dedichiamo al sociale per qualcosa che andasse oltre la nostra area territoriale: volevamo realizzare interventi che sostenessero i bisogni più urgenti di persone in situazioni di grave disagio e povertà.
Il messaggio è stato accolto positivamente dalla nostra comunità. Anche i consiglieri hanno scelto di dare un contributo personale, devolvendo i gettoni di presenza di partecipazione al consiglio comunale al sostegno a distanza di altri bambini."
Abbiamo chiesto al Sindaco di indicarci le ragioni che lo hanno portato a scegliere COOPI come partner dell'iniziativa:
"Ho effettuato personalmente un'indagine, escludendo le organizzazioni più note per essere sicuro che le risorse fossero impiegate il più possibile nelle attività di intervento. Ho cercato comunque un'organizzazione che, per anni di operatività e aree d'intervento, mi potesse dare le garanzie necessarie per decidere a nome della cittadinanza.
Ho visto il vostro sito e letto le informazioni che mi avete inviato e ho trovato le garanzie che cercavo."
La partecipazione della cittadinanza di Laglio non si è fermata qui: le maestre e i genitori dei bambini della scuola elementare, lo scorso Natale, hanno destinato l'incasso della vendita dei lavoretti dei bambini in occasione della festa natalizia, a un progetto di COOPI in Somalia per la costruzione di un pozzo.
COOPI ringrazia il Sindaco, tutti i consiglieri, le maestre e i bambini della Scuola elementare e tutta la comunità di Laglio per la loro generosità e spera che altri comuni seguano il loro esempio.
28 febbraio 2007


