Bangui Style
Un futuro su misura
per i bambini orfani del St Joseph de Turin
"Prendi un grande sacco vuoto, quello che contiene il riso per esempio, un sacco di plastica resistente, degli aghi, del filo da cucito e del filo colorato.
Con aghi e filo cuci il sacco del riso dandogli la forma della borsa che vuoi fare, con il sacco di plastica fai la fodera della borsa, in modo che sia impermeabile e resistente. Infine, con il filo colorato, puoi decorare la borsetta come ti piace di più!"
Fatime e Marie raccontano così come si realizzano quelle belle borse colorate che hanno imparato a fare al ST. Turin.
Suor Irène, responsabile del centro che ospita 200 bambini grazie al sostegno a distanza, ha infatti pensato di realizzare un corso di ricamo e cucito mirato alla fabbricazione di borse e astucci con materiale da riciclo.
"L'obiettivo, spiega suor Irène, era quello di sviluppare nei bambini uno spirito di intraprendenza che li potesse aiutare ad affrontare il futuro basandosi sulle proprie abilità. Per questo ho contattato Madame Simone Ndakata, l'insegnante che ha subito messo in piedi il corso: 3 volte alla settimana, dalle 14 alle 16 e il sabato per tutta la mattina, 15 bambini si trovano a lavorare insieme e con entusiasmo per realizzare borse colorate davvero belle e creative".
Il corso realizzato per i piccoli del St Turin si è rivelato un'esperienza molto importante non solo perché ha dato ai bambini l'opportunità di scoprire abilità che forse non sapevano neanche di avere, ma anche perché ha permesso di creare un forte spirito di squadra e di dare ai bambini la capacità di sviluppare idee positive per il proprio futuro.
"Spesso, racconta ancora Suor Irène, i bambini mi raccontano dei loro progetti per il futuro, dell'attività di vendita che si immaginano di mettere in piedi. C'è addirittura chi ha già iniziato a darsi da fare realizzando borse nel tempo libero che poi vende in quartiere ricavando piccole somme che gli permettono di acquistare qualcosa di utile per la vita di tutti i giorni: un pezzo di sapone o qualche volta delle caramelle!
I ragazzi più grandi hanno espresso anche il desiderio di imparare a cucire a macchina ma per il momento non abbiamo i mezzi per organizzare un corso simile. Resta un sogno per il futuro che speriamo di poter realizzare presto."
I SOGNI DEI BAMBINI CHE SEGUONO IL CORSO
"Sono felice di imparare questo mestiere, sono sicura che questo mi permetterà di guadagnarmi il pane quotidiano. Mi piace giocare a calcio. Da grande vorrei fare la contabile all'Ecobanc"
Sioningba Jeannette, 13 anni
"Quello che impariamo qui è un'abilità che forse ci servirà un giorno, e se la scuola inizierà a essere troppo difficile per noi, avremo già una possibilità per guadagnarci il pane. Anche a me piace giocare a calcio. Da grande vorrei fare l'Hostess di volo".
Dapo Danielle, 13 anni
"Con i proventi di questo lavoro potrò acquistare le cose di cui ho. Potrò pagare i miei studi un giorno e anche acquistare un terreno per il mio futuro. A me piace andare in bicicletta. Da grande vorrei fare il doganiere".
Franc, 10 anni
"Le cose che imparo qui mi permetteranno di essere indipendente economicamente e di non pesare sulle spalle di nessuno. Mi piace ballare. Da grande vorrei fare l'ostetrica."
Fatime, 10 anni
"Con i proventi della vendita di queste borse potrò occuparmi dei miei fratelli e sorelle più piccoli senza mendicare. Mi piacerebbe suonare la chitarra. Da grande voglio lavorare in un Hotel, magari il Lévi" (Il Lévi è un hotel prestigioso di Bangui).
Vanissa, 11 anni
"Con i proventi della vendita di questi lavori potrò comprarmi dei vestiti nuovi, delle scarpe e pensare ai miei fratelli e sorelle più piccoli."
Nestor, 13 anni
4 maggio 2009
