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Storia di una mamma-imprenditrice in Senegal



Spesso in Senegal, come in molti altri paesi africani, le donne sono responsabili della famiglia sia nella gestione della vita quotidiana sia dal punto di vista economico.
Devono infatti occuparsi dell'alimentazione, della scuola e della salute dei figli ma anche lavorare per garantire le entrate necessarie per far fronte a tutte le necessità.
Spesso avviano piccoli commerci, ma è fondamentale rafforzare la loro capacità imprenditoriale e, una volta consolidate le loro conoscenze, dare loro la possibilità di praticare la loro professione. Per molte infatti, un grande problema è costituito dai figli più piccoli, che non possono andare a scuola: devono lasciarli a parenti lontani o a conoscenti oppure devono addirittura portarli con sé al lavoro e tenerli sulla schiena mentre svolgono le loro attività.
COOPI, nell'ambito di un progetto volto a migliorare le capacità produttive e le condizioni di lavoro di 100 imprese associative femminili e di 100 giovani disoccupate della città di Ziguinghor, ha avviato due asili per i bambini più piccoli. Le strutture permettono alle mamme di seguire i nostri corsi di formazione e/o recarsi al lavoro lasciando i loro bambini in mani fidate che si occupano di loro tutto il giorno: organizzano attività ricreative e garantiscono pasti completi a colazione, pranzo e merenda. Tutto questo grazie al contributo di tanti sostenitori che hanno scelto di adottare a distanza un bambino per permettergli di frequentare l'asilo.

Riportiamo la testimonianza di Valeria Falaschi, operatrice di COOPI in Senegal, che ha intervistato Ariette, una mamma imprenditrice i cui bambini, grazie all'adozione a distanza, frequentano le strutture di Assorep.

Ariette Jacques (nella foto), 42 anni, ha avuto il primo figlio a 20 anni e dopo altri quattro figli ha deciso di lasciare il marito. Irrevocabile la decisione del marito di tenersi i figli, legalmente accettato dal codice civile senegalese ma i bambini passano la giornata a casa della madre che ha in carico le spese del vitto e quelle scolari.
Dopo il primo matrimonio ha avuto altri tre bambini ma anche i compagni successivi si sono dimostrati disinteressati al mantenimento dei piccoli.

Per sbarcare il lunario fa diverse attività. Inizia al mattino alle 6.30 e fino alle 8 fa le pulizie negli uffici di un progetto dello Stato che si occupa "della pace in Casamance".
Non ha un contratto registrato per cui non ha i contributi o l'assistenza sanitaria, né diritto a ferie, congedi, malattie e riceve un salario mensile di 45,7 Euro al mese.

Ha trovato 4 famiglie per le quali lava e stira ma non raccoglie più di 18 euro al mese da ogni famiglia.
Da febbraio ad aprile raccoglie gli anacardi nel terreno del cognato.
La prassi è che chi raccoglie si tiene il frutto dando al padrone del terreno le noci (che vengono vendute principalmente agli indiani!). Dal frutto si ricava, con una procedura manuale di estrazione molto faticosa, un succo alcolico "vin de acajou" di largo consumo perché molto economico.
Così Ariette dopo la raccolta produce il "vino" che vende a 0,10 Centesimi al litro.
Quest'anno, in tre mesi di duro lavoro, ha prodotto da sola 840 litri che ha già venduto ricavando 128 Euro (lavoro di tre mesi massacrante!!).

Altra attività giornaliera è la gestione di un piccolo "bar" che ha allestito nel giardino di casa:
va a comprare il pesce all'ingrosso al mercato e poi lo frigge per i clienti che vengono a bersi anche un bicchiere di "vinde acajou". Dalla vendita del pesce ricava circa 90 Euro al mese.
Durante i periodi di festa, comunioni, battesimi, matrimoni e cerimonie religiose fa anche la pasticcera e occasionalmente lavora e come cuoca sempre in questi eventi!

Tutto questo senza tener conto del lavoro che "normalmente" svolge da una donna africana e che questa vive nella casa paterna insieme, oltre ai tre figli piccoli, alla madre anziana a un fratello scapolo e a un fratello ex soldato con moglie senza prole!
Quindi due donne per 8 persone!!!

I suoi bambini più piccoli, Sebastien di 6 anni e Jule di 3 anni frequentano le strutture di ASSOREP e Sebastien ha genitori adottivi grazie a COOPI.
L'avvenimento più eclatante per Sebastien é stato ricevere un paio di scarpe grazie a una donazione della famiglia italiana che lo sostiene a distanza, Ariette racconta che ne era orgogliosissimo e che le cura come un tesoro raro...

Prima di essere coinvolta nel progetto di COOPI , era costretta a lasciare i bambini più piccoli alla nonna anziana in modo da poter svolgere tutte le sue attività, ma non é tranquilla perché non si sentiva sicura né per i bambini né per la madre.

Per questo quando ha saputo del progetto degli asili ha fatto di tutto perché Jule ne facesse parte. La sua maggiore preoccupazione era infatti di poter svolgere le sue attività con la sicurezza che anche il suo bimbo più piccolo fosse accudito in una struttura sicura, da persone di fiducia e dalle quali avrebbe ricevuto una buona educazione.
Inoltre il fatto che Jule siano assicurati la colazione, un pasto e la merenda è per lei un aiuto fondamentale, una preoccupazione in meno da affrontare.

Ultimo, importante particolare: Ariette fa anche del volontariato all'ASSOREP. Fa le pulizie della scuola, aiuta durante le feste e si rende utile per qualsiasi servizio gli venga chiesto!


Adotta subito un bambino a distanza per aiutare tante altre mamme come Ariette e garantire ai piccoli un posto sicuro dove trascorrere le giornate. Clicca qui.


24 gennaio 2008


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